Società del Tarabuso


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Il nostro ultimo Notiziario

La GA(R)ZZETTA del TARABUSO
ORGANO UFFICIALE DELLA SOCIETA' DEL TARABUSO
www.societadeltarabuso.com
Anno XIII, numero 26
Supplemento poco illustrato e poco serio al "Corriere piccolo".
Periodico di cultura ornitologica, vacanziera, gastronomica.
Si pubblica come e quando si può.
Inviato gratuitamente ai soci in regola con la quota associativa annuale.
Direttore irresponsabile: Germano Realis. Segretaria di Redazione: Silvia Borin.
Capo Redattore: Piova Nello. Inviati Speciali all'Estero: Martin Fisherman, Jean Leblanc.
Corrispondente da Londra: Jack Snipe
Hanno collaborato a questo numero: Francesca Siragusa;Tiziana Pollono;Gabriella Malusardi; Ilario Manfredo
Stampa: Stamperia Amanuense del Convento del Fratino e del Fraticello. Cesena


CERCARE E OSSERVARE



Carissime amiche, egregi amici della Società del Tarabuso,
iniziamo con l'invio di codesto numero del nostro coloratissimo notiziario la seconda parte dell'anno sociale 2011. Anno sociale che ha visto nella prima metà un susseguirsi di avvistamenti di indiscusso valore, compiuti nel corso delle nostre escursioni. A Viverone uno Svasso cornuto, in Val d'Aosta un Gipeto in cova, nelle risaie un bellissimo Albastrello, nella baraggia di Benna abbiamo visto il molto probabile UNICO Chiurlo maggiore ( assieme al patner… ) nidificante in Italia, infine a Momperone due Ghiandaie marine.
Insomma, direi che vi è da rimanere soddisfatti…di più il Consiglio Direttivo non sà cosa fare…
L'Albastrello, come sicuramente ricorderanno i partecipanti all'uscita, ci ha fatto penare un po'.
Un birder incontrato nelle risaie ci disse "pressapoco" dove lo aveva avvistato. E noi subito a fiondarci alla ricerca del non comune Limicolo, con grande entusiasmo, tra canali, fossi e sterrate, facendo affidamento alle indicazioni, rivelatesi poi alquanto approssimative,. Gira di qua, gironzola di là, a un certo punto manco sapevamo ove eravamo finiti! Un po' scoraggiati dal mancato avvistamento, ma soprattutto dal fatto che le indicazioni non avevano un corrrispettivo sul campo, decidemmo di rinunciare all'Albastrello e di puntare quindi verso altri lidi. Ma la vita è bella e imprevedibile e la capofila Alba, invece di percorrere la strada più logica per ritornare verso Bianzè, sbagliando percorso ci guidò in un sito che corrispondeva ( in parte ) alla descrizione del luogo deputato dell'osservazione.
E proprio laggiù, avvistato dall'intraprendente Alberto, l'oggetto della nostra bramosia ornitologica finalmente si materializzò, mentre era intento ad alimentarsi in una vasca di risaia.
Ora cambio registro, ma non argomento. Sono andato con altri amici a vedere la Sula zamperosse in Provenza ( vedi articolo a pag. 2 ). Ebbene, siamo stati guidati via satellite, con il navigatore, a pochi centimetri dal sito di presenza dell'uccello. Alcuni birder italiani avevano infatti registrato due giorni prima e messo in rete i dati delle coordinate geografiche del molo ove stazionava abitualmente la Sula.
Se avessimo potuto usufruire di tale tecnologia anche in risaia…l'Albastrello lo avremmo trovato in pochi minuti. Già, ma la soddisfazione sarebbe stata la stessa? Penso di no, le cose più sono difficili da ottenere più riusciamo ad apprezzarle e diamo ad esse giustamente il meritato valore.
Si dice che il Birdwatching sia l'osservazione degli uccelli selvatici nel loro habitat naturale.
Io aggiungerei prima di "osservazione" la parola "ricerca". Insomma, a volte c'è da penare un pò...ma il bello stà proprio l ì!!! Siete d'accordo?
Buona ricerca e osservazioni a tutte e a tutti!!!
Il Presidente












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